Medici con l'africa cuamm

Assistenza sociale, sanitaria e socio sanitaria

Medici con l’Africa Cuamm

Sostegno alla riabilitazione di bambini affetti da malnutrizione acuta

Ospedale St. Luke di Wolisso/Etiopia

Ottobre 2019

Contesto Paese

Medici con l’Africa Cuamm
Sostegno alla riabilitazione di bambini affetti da malnutrizione acuta

Ospedale St. Luke di Wolisso/Etiopia

Ottobre 2019

Contesto Paese

L’Etiopia si estende su un territorio di circa 1,1 milioni di Kmq ed ha una popolazione stimata di 105 milioni di abitanti (2018) , al suo interno comprende una grande varietà di gruppi di popolazione con più di 80 lingue parlate.

Contesto sanitario

I dati sulla salute materna e infantile mostrano ancora indicatori negativi sia per quanto riguarda la mortalità materna (353 morti ogni 100.000 nati vivi), neonatale (41 ogni 1000 nati vivi) e infantile (58,4 ogni 1000 nati vivi). Per quanto riguarda la situazione nutrizionale dei bambini, recenti report internazionali evidenziano come nel paese il 38% dei minori di 5 anni conviva con una condizione di malnutrizione globale acuta (GAM), il 24% risulta sottopeso e il 10% sarebbe colpito addirittura da malnutrizione acuta severa (SAM). Si tratta di medie nazionali che vedono valori ancora peggiori nelle aree rurali più arretrate e lontane dai grandi centri.

Medici con l’Africa Cuamm in Etiopia

Medici con l’Africa Cuamm è presente in Etiopia dal 1980 e alla fine degli anni ’90 ha contribuito alla costruzione dell’Ospedale San Luca di Wolisso e dell’annessa Scuola per infermiere e ostetriche.

L’ospedale sorge a 116 km a Ovest di Addis Abeba, nella regione dell’Oromia, e più precisamente nella South West Shoa Zone (1.176.000 abitanti circa). L’ospedale è una istituzione sanitaria “no profit” di proprietà della Chiesa Cattolica d’Etiopia e, con i suoi 200 posti letto, è il centro sanitario di riferimento della zona di South West Shoa con un bacino di utenza di circa 1 milione e 200.000 persone con diversi pazienti provenienti quindi anche da zone più lontane (inclusa la capitale, Addis Abeba).

La TFU, unità di riabilitazione nutrizionale

Presso la TFU Medici con l’Africa Cuamm garantisce:
– La presenza di personale qualificato per terapia e follow up ospedaliero
– La disponibilità di latte e formule terapeutiche a diverso contenuto proteico e calorico, per la vera e propria riabilitazione nutrizionale
– Un ambiente salubre ed igienico
– La disponibilità di farmaci e materiale di consumo
– Il supporto alimentare ai componenti della famiglia nel periodo di degenza del bambino

La struttura è composta da due stanze dotate di 16 posti letto ed è gestita da personale infermieristico qualificato, coordinato da un pediatra italiano. L’unità dispone inoltre di due spazi aperti che sono dedicati all’attività ricreativa dei bambini che hanno superato la fase più critica e alla sensibilizzazione dei loro famigliari su temi sanitari e nutrizionali. Esiste infine un ambulatorio per le visite di controllo dei bambini che hanno completato la riabilitazione nutrizionale.

Dati attività 2012 – 2018

Come si può vedere dalla tabella che segue, dopo alcuni anni di costante decrescita (da 513 a 325), nel 2015 si era verificato purtroppo un aumento consistente dei bambini ricoverati per malnutrizione grave (495). Nel 2016 si è assistito invece ad una contrazione dei ricoveri (431) che sono però tornati a crescere nel corso del 2017 (445) e del 2018 (459), sebbene leggermente:

Per quanto riguarda la qualità del servizio, nel 2018 si è assistito ad un ulteriore miglioramento del tasso complessivo dei guariti, che è arrivato all’89,5% con un altro miglioramento dopo il 79% del 2017 e il 63% del 2016: questo dato è indice di una crescente qualità del servizio offerto presso la TFU.

Un’altra osservazione da fare sui dati del 2018 riguarda la diminuzione consistente nel numero dei defaulter, cioè dei bambini che non completano la cura: nell’anno 2016 il tasso di abbandono della TFU prima del termine della terapia era stato del 12%, nel 2017 la percentuale era scesa al 5%, nel 2018 i bambini che non hanno portato a termine la terapia sono diminuiti ulteriormente portando il tasso di abbandono al 3,5%. Le ragioni che portano le famiglie a ritirare prima del tempo i bambini dalle cure della TFU sono legate spesso alla mancanza dei mezzi necessari per poterli assistere in ospedale.

Essere riusciti a ridurre il numero dei defaulter dal 12% al 3,5% rappresenta uno dei risultati positivi del presente progetto, che garantisce a chi accompagna il bambino (mamma o papà) un incentivo alimentare che consente alle famiglie di rimanere presso la struttura accanto al bambino senza incorrere in grossi costi. In questo modo l’urgenza di rientrare a casa per riprendere il lavoro nei campi viene in qualche modo tamponata e il percorso di guarigione può essere portato a termine nei tempi necessari.

L’ultimo parametro su cui si vuole richiamare l’attenzione è quello della mortalità: nel 2017 si era verificato un leggero aumento della percentuale dei casi di insuccesso nella terapia, con il 7,8% di mortalità, il tasso nel corso del 2018 si è più che dimezzato arrivando al 3,5%, un risultato incoraggiante anche in considerazione del fatto che i casi trattati sono leggermente aumentati rispetto all’anno precedente (da 445 a 459).

Nella lettura del dato sulla mortalità vanno tenuti in considerazione anche il contesto regionale e la situazione generale del sistema sanitario in Etiopia, oltre al fatto che per la malnutrizione severa acuta (SAM) un tasso di mortalità che resta inferiore al 10% viene considerato comunque positivo a livello internazionale.

Proposta di sostegno

Nel corso del 2018, Medici con l’Africa Cuamm ha continuato a portare avanti le attività della TFU. Per continuare a fare ciò anche nel 2019 è necessario richiedere un sostegno dall’esterno, poiché l’ospedale da solo non avrebbe, e non ha, le possibilità economiche per fare fronte a tutte le misure necessarie. A maggior ragione se i casi di SAM che raggiungono l’ospedale tornano ad aumentare come accaduto negli ultimi due anni.

Il programma di riabilitazione nutrizionale ha mediamente una durata di quattro settimane e richiede un notevole impegno sia da parte del personale coinvolto che da parte dei famigliari dei bambini, il costo di questo trattamento per ogni bambino è di 150€. Trattamento che comprende oltre alla riabilitazione del bambino, anche un sostegno per i famigliari al seguito e le spese di coordinamento e di gestione, come si può apprezzare dalla tabella che segue:

Attività Costo unitario (Euro)
Riabilitazione bambino severamente malnutrito 95 €
Sostegno alimentare per famigliari al seguito 20 €
Contributo al follow up ospedaliero 20 €
Spese di coordinamento e gestione paziente 15 €

TOTALE Euro 150 Euro

In vista della Milano Marathon 2020 si propone ai team partecipanti al Charity Program di sostenere la presente iniziativa attraverso una serie di traguardi crescenti, descritti nella prossima tabella:

Ipotesi di
Raccolta Trattamenti garantiti a:
2.250 € n. 15 bambini
4.500 € n. 30 bambini
9.000 € n. 60 bambini
18.000 € n. 120 bambini
22.500 € n. 150 bambini

Il contributo raccolto verrà indirizzato a sostenere i costi legati alla riabilitazione nutrizionale dei bambini ricoverati in condizioni di malnutrizione severa acuta (SAM), favorendo la partecipazione delle loro famiglie al processo di recupero e alle visite di controllo e informandole sulle modalità di nutrizione corretta.

Video: