Il rifugio degli asinelli onlus

Benessere di asini e muli

#Corriadonareunrespiro
Maratona di Milano 2020

CORRI A DONARE UN RESPIRO
Tra gli oltre 100 ospiti del Rifugio degli Asinelli, quattro fanno parte di un gruppo con bisogni speciali: sono gli asinelli bolsi, affetti da enfisema polmonare cronico (tra i sintomi ci sono il respiro alterato e difficoltoso, le narici dilatate, la tosse frequente). Gli allergeni contenuti nella paglia e nel fieno sono tra le cause principali delle crisi: per evitarle è fondamentale una gestione attenta e dedicata.

Un aspetto su cui va fatta particolare attenzione è il cibo. Il fieno, alla base dell’alimentazione degli altri asini, può causare problemi, perché è facile la presenza di polvere o di residui di terra, soprattutto se è stato raccolto a bordo bosco o di fianco a terreni polverosi.

Per ovviare al problema, inseriamo il fieno all’interno di una rete e lo immergiamo nell’acqua; dopo averlo messo a sgocciolare e aver fatto un ulteriore controllo, diamo quindi il fieno bagnato agli asinelli. È un lavoro che richiede tempo e che, soprattutto nei mesi freddi, è particolarmente problematico. Un’alternativa è un fieno selezionatissimo: l’erba è raccolta quando è ancora verde ed è essiccata sinteticamente. Ne occorre una dose minore del fieno comune, perché è molto più ricco di nutrienti.

Un altro aspetto che richiede una gestione speciale è la lettiera, ossia il fondo delle stalle, che gli asinelli usano anche come letto. Normalmente viene utilizzata la paglia: nel caso degli asinelli bolsi questo non è possibile, perché produce polvere. Dobbiamo perciò fare uso di una lettiera depolverata (altre alternative possibili sono truciolo, fogli di giornale, gomma), che va pulita ogni giorno con molta attenzione. La stessa pulizia speciale va dedicata all’acqua: vanno evitati in ogni modo depositi e residui e gli abbeveratoi devono essere controllati con attenzione ogni giorno.
Nonostante tutti questi accorgimenti, è possibile che gli asinelli abbiano periodi di riacutizzazione dei problemi: nelle fasi acute è necessario procedere alle terapie indicate dal veterinario (i farmaci più
utilizzati sono broncodilatatori che camuffiamo all’interno dei panini alla marmellata – un piccolo trucco sempre efficace per somministrare le medicine agli asinelli – e, nei casi di febbre, gli antibiotici).
Il nostro obiettivo è di raccogliere 5.000 euro che ci permetterà di garantire cure e amore per 5 dei nostri asini bolsi. Ma con il tuo aiuto possiamo fare di più, con il tuo aiuto potremo garantire a tutti e 10 i nostri asinelli bolsi le cure e le attenzioni necessarie di cui hanno bisogno per vivere.
Conosci i nostri asini bolsi

Basile, francese, è stato il primo asinello del Rifugio a soffrire di problemi respiratori. Ha un colore particolarissimo (è il nostro “asinello rosa!”) ed è il più anziano del gruppo: ha 26 anni, un’età di tutto
rispetto per un asino. È molto dolce ed equilibrato.
Camillo arriva dalla Svizzera: è nato nel 2007 ed è arrivato qua al Rifugio quando aveva due anni. A lungo è stato in cura per sarcoide, tumore della pelle che colpisce gli equini e che si trasmette per via virale; per fortuna le cure hanno avuto effetto. È un asinello molto amichevole.
Kiri, asino francese nato nel 1998, è stato il terzo asino a unirsi al gruppo: ha lasciato a malincuore gli amici di taglia grande, con cui aveva vissuto fin dal suo arrivo al Rifugio, nel 2008. Per fortuna, con l’inserimento di Lucio, altro asinello “extra large” e ultimo arrivato tra i bolsi, ha trovato un nuovo amico
e compagno di giochi.
Lucio è stato salvato durante il sequestro Colleferro, un importante caso di maltrattamento che ha visto il nostro Rifugio in prima linea nel salvataggio di oltre 200 equini (52 gli asini, i muli e i bardotti che abbiamo direttamente accolto a Sala Biellese). Classe 2010, è il più giovane tra i bolsi.
Ardito Ardito ha vissuto per oltre un anno chiuso in una stalla, senza mai vedere la luce del sole. Quando siamo andati a recuperarlo, le sue condizioni non erano buone: era magro, con gli zoccoli lunghi e ricoperto di parassiti. Ma aveva già un carattere meraviglioso: l’unica cosa che non è cambiata, ora che il
nostro Grande Gigante Gentile vive sano e libero coi suoi amici!

Aiutateci a prenderci cura degli asinelli bolsi, #corriadonareunrespiro
insieme al Rifugio degli Asinelli!

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